Studio di fattibilità "I principi di uguaglianza e non discriminazione nell'Unione europea"

(2013-2016)

 

 

Il programma FARB - Finanziamenti alla Ricerca di Base è stato istituito nel 2012 dall'Università di Bologna per sostenere la ricerca di base attraverso uno strumento competitivo differenziato per entità di finanziamento, per finalità e per modalità di valutazione. In particolare, la linea di intervento 1 "Studi di fattibilità" è nata per favorire l'aggregazione di docenti e ricercatori strutturati dell'Ateneo per la predisposizione di studi di fattibilità, preferibilmente con carattere interdisciplinare e valenza internazionale, al fine di valutare la fattibilità (sia dal punto di vista scientifico che finanziario) di progetti di ricerca da presentare e finanziare su altri canali di finanziamento sia nazionali sia internazionali.

 

Obiettivo dello studio di fattilbilità:

Lo Studio si propone di ricostruire lo status e le implicazioni giuridiche dei principi UE di uguaglianza e non discriminazione. Obiettivo è verificare, alla luce dei numerosi e recenti sviluppi normativi e giurisprudenziali, se essi presentino davvero un carattere di generalità, essendo pertanto idonei a costituire le fondamenta di un diritto UE antidiscriminazione applicabile a tutte le ipotesi di discriminazione; o se, invece, assumano portata e valore differente a seconda dell'elemento discriminatorio considerato. Il risultato dello Studio e la relativa attività di networking consentiranno di predisporre un più articolato progetto di ricerca sul diritto antidiscriminazione UE per la partecipazione a bandi di rilievo europeo (Jean Monnet, ERC grants, Horizon 2020). 

 

L'azione UE antidiscriminazione ha assunto ormai un rilievo strategico. Determinante è risultato il Trattato di Lisbona, che ha attribuito valore di diritto primario vincolante alla Carta dei diritti fondamentali, che contiene un intero titolo dedicato all'Uguaglianza. Essa codifica per la prima volta a livello europeo il principio di uguaglianza formale e riconosce una tutela nei confronti di forme discriminatorie sin qui ignorate dai principali strumenti di diritto internazionale (discriminazioni sui disabili e sugli anziani). Lo Studio considererà anzitutto questi sviluppi normativi. Sarà poi necessario esaminare la più recente giurisprudenza della Corte UE, che ha interpretato in maniera non sempre univoca tanto il Trattato quanto la Carta. Infine si studierà l'impatto dei flussi migratori sulle dinamiche delle società europee, e il conseguente avvio di una politica comune UE, che richiedono sempre più azioni coerenti e condivise per il contrasto alle discriminazioni che l'immigrazione comporta. Ciò è ben evidenziato, del resto, dai documenti programmatici di Horizon 2020, che identificano, tra le priorità dei prossimi programmi di ricerca europei, lo sviluppo di società inclusive e sicure.

 

Conferenza FARB "The Principle of Equality in EU Law" (18 e 19 maggio 2015)

Seminario FARB "The principle of Equality in the European Union" (6 e 7 luglio 2016)

 

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